Agosto 08, 2022

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Pensione privilegiata ordinaria

Per un Testo Unico della “pensione privilegiata ordinaria” (titolo news)

L’unione insiste da tempo per una riforma della p.p.o. che la renda più equa e più efficiente, A tal fine sta preparando un progetto che verrà inviato quale proposta di T.U. sia al Parlamento sia al Governo.

Il concetto stesso di  <privilegio> deve essere riferito, nella sua essenza strettamente risarcitorio indennitaria per atti legittimi e pertanto strettamente separato e indipendente della pensione di quiescenza (previdenziale-reddituale).

Come la pensione di guerra o la rendita per infortunio del lavoro, la "privilegiata" dovrà essere una reintegrazione patrimoniale di invalidità causate dal servizio istituzionale, graduata nella vigente tabella delle pensioni di guerra secondo la natura e la gravità delle lesioni o malattie invalidanti, con eventuali integrazioni tratte dalle malattie professionali INAIL.

La "privilegiata" dovrà essere definita quale doveroso riconoscimento da parte della Nazione ( e, concretamente, dello Stato e delle Amministrazioni pubbliche).Diretta o indiretta e reversibilità che sia,non costituirà reddito e non sarà tassabile: sarà cumulabile con il trattamento di attività e di quiescenza e, al pari della pensione di guerra e della rendita Inail, andrà rivalutata parallelamente a queste. Automatico sarà pure l’adeguamento degli assegni accessori e per cumulo di invalidità.

In attesa di questa riforma ottimale, l’Unione sta operando, nelle sedi parlamentari e amministrative, affinché, dopo l’esclusione dall’IRPEF della privilegiata gabellare, una esenzione fiscale sia concessa nella p.p. ordinaria "comune".