Novembre 24, 2017
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CONVEGNO "LE SENTINELLE DELLA DEMOCRAZIA"

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1943 – 20013: Settant’anni a difesa della democrazia. L’instaurazione, la difesa e il rafforzamento della democrazia in Italia e nel mondo da parte delle “Sentinelle della democrazia”: Protezione Civile Nazionale, Esercito, Marina Militare, Aeronautica Militare, Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Croce Rossa italiana, Vigili del Fuoco. Sono questi i temi affrontati dal convegno svoltosi venerdì 11 ottobre presso il Circolo Sottufficiali dell' Esercito , in Vico P iedigrotta, convegno fortemente voluto e brillantemente organizzato dalla sezione provinciale di Napoli “Ernano-Ferraro” dell’Unione Nazionale Mutilati per Servizio. Importante il tema, altrettanto il parterre dei partecipanti, a cominciare dal Generale di Brigata Guido Landriani, vertice del Comando Militare Esercito “Campania”. L’evento ha avuto inizio con una toccante esecuzione dell’Inno di Mameli da parte di un settetto di clarinetti del Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli, guidato dalla direttrice dell’Istituto, prof.ssa Elsa Evangelista, a cui si sono uniti tutti i presenti in un coro spontaneo. Il coordinatore e presentatore, l’attore Gabriele Blair, ha successivamente ceduto il microfono ad un emozionatissimo commendator Carmine Diez, presidente della sezione provinciale “Ernano-Ferraro” di Napoli dell’UNMS, per salutare e ringraziare i presenti ed invitarli ad un minuto di silenzio per commemorare i Caduti di tutte le Armi. Nell’introdurre le tematiche oggetto del convegno, Diez ha sottolineato come lo sbarco degli Alleati, avvenuto settant’anni fa, sia stato il primo spunto che ha permesso l’instaurazione delle prime istituzioni democratiche in Italia, istituzioni che si sono andate via via rafforzando nel corso dei decenni grazie ai comuni cittadini, ma soprattutto grazie all’impegno, spesso spinto fino al supremo sacrificio, delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate da lui definite “Sentinelle della democrazia”. La gratitudine che l’UNMS sente verso queste “Sentinelle” non si esplica solo in iniziative commemorative come “La giornata del Caduto” ma anche, e soprattutto, attraverso la tutela dei diritti previdenziali e pensionistici loro e dei loro familiari. In seguito è intervenuto l’avvocato Luciano Lepre, segretario generale della Fondazione “AdAstra” (a cui l’UNMS Napoli aderisce).

Nel suo discorso, volutamente breve per dar spazio agli altri relatori, Lepre ha sottolineato come il concetto di “democrazia” non possa essere scisso da quello di “legalità”, evidenziando come questo debba essere l’impegno costante di ogni cittadino, anche in virtù dell’esempio da dare ai giovani, numerosi tra il pubblico, ed augurandosi che ancora più numerosi possano essere negli anni a venire. Illuminante l’apporto del Generale Landriani che ha illustrato l’organizzazione delle FF.AA., il loro impegno sul territorio nazionale e in ambito internazionale, descrivendo la loro azione sia in teatri di guerra, sia in operazioni di protezione civile, come nel caso delle tante emergenze naturali che hanno colpito il nostro Paese, non ultimo il disastro del Vajont, di cui è caduto recentemente il cinquantesimo anniversario. Nel ricordare il ruolo internazionale delle FF.AA italiane, il generale ha sottolineato come nelle missioni all’estero i contingenti italiani riescano sempre a farsi apprezzare dalle popolazioni locali per il loro approccio volto all’integrazione, e che viene oggi imitato anche da altri Paesi. Dopo un breve intermezzo musicale, è stato Giovanni Russo, professore di Storia e Filosofia presso la Scuola Militare Nunziatella, presente con una folta delegazione di allievi, a prendere la parola incentrando il suo discorso sull’origine etimologica della parola “democrazia”, evidenziando come la radice “cratòs” indicasse non solo il concetto di “potere” ma anche quello di “servizio” e come le Forze dell’Ordine e le Forze Armate siano un chiaro esempio di come questo spirito di servizio alla cittadinanza e alle Istituzioni venga messo in campo giorno dopo giorno. A conclusione, ha lodato iniziative come questo convegno, poiché, parafrasando un noto aforisma “È importante ricordare ma è più importante non dimenticare”. Il tenente colonnello Nicola Conforti, Comandante del Gruppo Carabinieri di Torre Annunziata, ha incentrato il suo commento sul ruolo internazionale svolto dall’Arma e dalle FF.AA. in generale, sotto l’egida di vari organismi sovranazionali, nonché della EGF (Gendarmeria Europea) e del CoEspu (Center of Excellence for Stability Police Units), entrambi con sede a Vicenza. Di diversa natura, ma di non minore interesse per i Soci dell’UNMS, è stato l’intervento dell’avvocato Maurizio Paolo Guerra, in rappresentanza dello Studio Legale Guerra che da anni affianca l’UNMS nell’opera di accompagnamento del Socio verso il riconoscimento di suoi diritti. In particolare, l’avvocato Guerra ha chiarito diversi aspetti della legge che istituisce la figura della “Vittima del dovere”, con le relative provvisioni economiche a cui molti Soci potrebbero aver diritto, invitandoli a mettersi in contatto con la sezione provinciale di Napoli per esaminare insieme la situazione e valutare se sia il caso di presentare la relativa domanda. Altri importanti interventi si sono avuti dal parterre, tra cui quello dell’assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, Gaetano Daniele e dell’assessora alla Sicurezza e Legalità della Provincia di Napoli, Patrizia Sannino che ha promesso maggior attenzione da parte della Provincia verso la delicata questione del Collocamento Obbligatorio dei Disabili. A conclusione del convegno, sono state consegnate delle targhe a tutte le “Sentinelle” intervenute. Ma l’attività dell’UNMS non si ferma qui: già nelle prossime settimane è prevista una tavola rotonda sul tema dell’occupazione. Protagonisti, oltre all’Unione, saranno l’Esercito Italiano e l’ARLAT, nella persona del presidente Pasquale D’Acunzo. Particolare attenzione verrà dato all’incontro tra domanda e offerta di lavoro, segnatamente per quanto riguarda i volontari dell’Esercito giunti a scadenza di ferma.